Salve
Mi chiamo Rosario ho 53 anni - sono nato e vivo a Napoli.
Mi occupo di Informatica da tantissimo tempo - non ricordo neanche più da quanto.
La mia passione é sempre stata l'hardware e nel corso della mia vita, un po per lavoro e molto per hobby, ho smontato e rimontato tantissimi personal computer per aiutare amici, parenti e
colleghi in difficoltà. Il risultato finale?
La saturazione.
Ho una cantinola di 4x4 m. dove. negli anni, ho accumulato un po di materiale "informatico" ormai in disuso.
Vecchi hard disk, alimentatori, moduli di memoria, bus di comunicazione ...... etc..
Volevo gettare via tutto ma considerato il tipo di "materiale" avrei dovuto separare prima le diverse componenti: plastica, alluminio, ferro, acciaio ed altri componenti vari, alcuni
dei quali, a mio avviso non riciclabili e pertanto non smaltibili con tranquillità.
Ho iniziato comunque la fase di "smontaggio" dei vari pezzi ma poi ho ricominciato a rimetterli insieme - in maniera un po diversa - pensando di realizzare un oggetto che fosse, come
amo definire, più gradevole alla vista.
Con vecchi moduli di "memoria RAM" pensavo di "costruire" un tempio alla memoria
E sulle ali della memoria il pensiero vola a mio padre - era del "28, vola alla sua infanzia nella solitudine di un collegio, ad una frenetica ricerca delle sue radici, ai suoi ideali e a tutti bulloni che ha "stretto" per farmi studiare.
Hasta siempre Vittorio
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Per chi è in ascolto 20.marzo.2009
Rieccomi. E' un freddo, tardo pomeriggio di marzo. Per il meteo sono gli ultimi colpi di coda di un "lungo
inverno". Francamente a me dispiace. Sono sempre stato del parere che "dal freddo ti puoi difendere", ma dal caldo.......
Con tutto ciò che sta accadendo al nostro beneamato pianeta, il pensiero del termometro che sfiora i 40 gradi (all'ombra) mi fa "tremare" di più. Purtroppo da questo non c'é difesa.
Con questo "articolo" pubblico un'altro "lavoro". A differenza degli altri, questo é dedicato a tutti quelli che, nell'attuale fase di "crisi mondiale", di "smarrimento esistenziale", trasmettono
ancora emozioni e desiderio di fare e di sapere.
A tutti quelli che nel mare magnum dell'incompetenza e dell'indifferenza dilagante
faticano per restare a galla, al timone della loro imbarcazione.
A tutti quelli che lottano quotidianamente, pur di affermare il valore di un'idea senza tener conto degli inconvenienti che possono loro derivare.
A tutti quelli che si sacrificano pur di mantenere una famiglia unita, mandare e mantenere i figli a scuola, dar loro da mangiare.
A tutti quelli che sono in "ascolto" delle voci delle persone che amano, del loro cuore, della loro anima, dei loro
pensieri.